Insieme Giocando

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Introduzione

L’interazione tra pari, appositamente strutturata da un insegnante o da un adulto di riferimento, è un importante motore dell’apprendimento. La costruzione di obiettivi educativi personalizzati al fine di permettere ad entrambi i partecipanti un progresso, costituisce un’ottima fonte di apprendimento (Flores & Duran, 2015).

Con il termine “pari o coetanei” si fa riferimento a persone con un interesse comune che vengono formate a sviluppare conoscenze e specializzazioni appropriate e a condividere queste conoscenze, in modo da informare e preparare altri e diffondere competenze e abilità simili all’interno dello stesso gruppo di interesse (Svenson, 1998).

Gli Interventi Mediati dai Pari (IMP) sono un approccio utilizzato nel campo dell’educazione in bambini e ragazzi a sviluppo tipico e con difficoltà e disturbi in età dello sviluppo (Chan, Lang, Rispoli, O’Reilly & Sigafoos, Cole, 2009). Negli IMP studenti più o meno della stessa età e grado di istruzione interagiscono allo scopo di insegnare o modellare, a sé stessi o ad altri, comportamenti e abilità sociali. Si tratta di una serie di modalità̀ alternative di insegnamento nelle quali gli studenti rivestono il ruolo di facilitatori dell’apprendimento dei compagni (Crockett & Randall, 2006).

Secondo Chan e colleghi (2009): i coetanei possono modellare i comportamenti sociali adeguati, i coetanei sono facilmente reperibili in contesti frequentati da tutti i bambini e ragazzi, come gruppi sportivi e scuola; i bambini con difficoltà possono utilizzare i coetanei per far pratica in modalità ludica delle proprie abilità sociali.

Il laboratorio nasce con l’idea di creare opportunità in cui i bambini possano interagire in modo efficace con dei loro pari che frequentano quotidianamente, occasioni nelle quali entrambi possano imparare l’uno dall’altro sperimentando interazioni piacevoli e appaganti, valorizzando le diversità e le peculiarità di ogni individuo.

Il pari (sibling amico o cugino) avrà l’opportunità di comprendere meglio i bisogni dell’ “altro speciale”, di imparare il modo più efficace per comunicare con lui, di comprendere i suoi eventuali comportamenti disfunzionali e imparare cosa fare quando si verificano, di riconoscere e gestire le proprie emozioni trovando uno spazio in cui poterne anche parlare.

I bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico potranno migliorare le loro abilità di interazione e comunicazione, imparando a rispondere agli approcci interattivi dell’altro, a prendere l’iniziativa nella relazione, a rivolgersi all’altro in modo socialmente adeguato.

“Divertirsi insieme” ci fa sentire “capaci” e “competenti”, innalzando la propria autostima. Questo fa sì che più spontaneamente ci si metta in gioco aprendosi a nuove opportunità di crescita e apprendimento.

I laboratori saranno un momento per divertirsi insieme in momenti più liberi (attività motorie ) e giochi più strutturate pensate in base alle diverse età e competenze dei partecipanti.

I laboratori saranno fatti con gruppi omogenei per età e caratteristiche, dopo un incontro conoscitivo con le famiglie e con i soggetti.

Obiettivi

  • Fornire nuove occasioni di interazione tra pari piacevoli e divertenti
  • Creare un momento di rottura con le routine quotidiane in cui divertirsi e rilassarsi
  • Aiutare i fratelli/cugini/amici a sviluppare una migliore comprensione dei bisogni speciali dei loro “pari speciale” aiutandolo a comunicare in modo efficace con lui, quest’ultimo avrà l’occasione di imparare a rispondere in modo adeguato alle iniziative di interazione dell’altro;
  • procurare un’opportunità per i fratelli o i pari più competenti di condividere i propri sentimenti con altri che possono capire, in un contesto protetto;
  • promuovere nei fratelli o pari lo sviluppo di abilità attive di adattamento per gestire le sfide che possono dovere affrontare.

Struttura del progetto

Il laboratorio verterà su attività ludico- ricreative con attività artistiche, sensoriali, motorie e giochi più strutturati (es. giochi da tavoli differenziate per età).

  • Fase di accoglienza
  • Attività artistiche e/o motorie
  • Gioco strutturato
  • Conclusione: momento di chiusura in cui salutarsi.

Tempi e luoghi

Il progetto si svolgerà nello studio privato “Un mare di apprendimento. Gli incontri si svolgeranno al sabato e avranno la durata di 50 minuti con una breve restituzione finale ai genitori.

Bibliografia

Chan, J. M., Lang, R., Rispoli, M., O’Reilly, M., Sigafoos, J., & Cole, H. (2009). Use of peer-mediated interventions in the treatment
of autism spectrum disorders: a systematic review.
Research in Autism Spectrum Disorders, 3(4), 876–889.

Crockett, L. J. & Randall, B.A. (2006). Linking adolescent family and peer relationships to the quality of young adult romantic relationships: The mediating role of conflict tactics. Journal of Social and Personal Relationships, 23, 761–780.

Flores, M., & Duran, D. (2015). Influence of a catalan peer tutoring programme on reading comprehension and self-concept as a reader. Journal of Research in Reading, 00, 1-17.

Svenson, G. R. (1998) Annotated Bibliography about Youth AIDS Peer Education in Europe. European Commission, Sweden.

 

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